La Pubblica Amministrazione accelera sull’ITSM per governare la complessità operativa
La crescita della digitalizzazione sta spingendo la Pubblica Amministrazione a rivedere l’organizzazione dei servizi e il coordinamento tra le strutture. Un passaggio che segna un’evoluzione più matura nella gestione operativa del settore pubblico.

Cosa succede quando la digitalizzazione avanza, ma l’organizzazione fatica a tenere il passo? Nella Pubblica Amministrazione italiana, per lungo tempo, molti progetti digitali sono nati per rispondere a esigenze specifiche dei singoli uffici. La gestione dei servizi, però, non sempre è cresciuta con lo stesso livello di coordinamento, rendendo il lavoro quotidiano fortemente dipendente dalla conoscenza interna delle persone.
Questa impostazione ha iniziato a mostrare i suoi limiti negli ultimi anni, mentre il lavoro quotidiano diventava sempre più complesso e rendeva evidente la necessità di ripensare la gestione dei servizi IT in modo strutturato. Un cambiamento che si riflette in nuove scelte operative, come la gara pubblicata su Acquisti in Rete della PA per la fornitura di servizi SaaS di IT Service Management, attiva dal 20 gennaio al 23 febbraio 2026, con un investimento previsto fino a 175 milioni di euro.
Le amministrazioni hanno bisogno di una visione chiara del funzionamento dei servizi e delle loro interazioni, per questo non si tratta di rivoluzionare l’operatività, ma di renderla più governabile. L’iniziativa segna il superamento di interventi isolati e apre a una gestione dei processi più integrata.

Secondo Anna Acquasaliente, Sales Manager della piattaforma ESM italiana Deepser, il vero punto di svolta riguarda il peso che ricade sulle persone. “Quando i processi non sono governati, il carico finisce sempre su chi lavora ogni giorno. Il ruolo dell’ITSM è togliere peso operativo, trasformando attività poco visibili in flussi gestibili. È in questo passaggio che una piattaforma fa davvero la differenza.”
Il bando valorizza soluzioni SaaS capaci di adattarsi a strutture diverse e di accompagnare la crescita delle organizzazioni pubbliche senza rigidità. Un’impostazione che riflette una maggiore maturità nella visione della trasformazione digitale, sempre meno legata al singolo strumento e sempre più orientata al modo di lavorare.
“In Deepser progettiamo soluzioni partendo dall’uso reale nei diversi dipartimenti delle organizzazioni,” aggiunge Acquasaliente. “Il valore non sta solo nella tecnologia, ma nella capacità di inserirsi nelle strutture esistenti e accompagnare le amministrazioni in un percorso di evoluzione graduale.”
La gara non riguarda solo la Pubblica Amministrazione, ma indica una fase di maturità del mercato ITSM nel suo complesso. La gestione dei servizi sta evolvendo e diventa sempre più un fattore decisivo per sostenere organizzazioni di ogni tipo e con modelli operativi diversi.