Il valore dei sistemi legacy come AS400 nell’IT moderno
Affidabilità, costi di gestione e integrazioni che ne permettono la modernizzazione spiegano perché molte aziende continuano a utilizzarli in Italia e nel mondo.
Ha ancora senso investire in tecnologie considerate legacy? Per rispondere a questa domanda è utile fare un passo indietro e capire cosa si intende davvero con questo termine. Con sistemi legacy si indicano tecnologie sviluppate molti anni fa che continuano però a svolgere un ruolo importante nei processi aziendali. Si tratta di piattaforme nate in un’epoca tecnologica diversa, ma che nel tempo hanno dimostrato una caratteristica fondamentale per le aziende: l’affidabilità. Proprio per questo motivo molte organizzazioni continuano a utilizzarle per applicazioni mission-critical, anche mentre introducono strumenti più moderni per migliorare l’operatività quotidiana.
Uno degli esempi più noti è IBM AS/400, oggi evoluto nella piattaforma IBM i. Nonostante le sue origini risalgano alla fine degli anni ’80, il sistema continua a essere ampiamente utilizzato nel mondo enterprise. Ricerche di aziende specializzate come Fortra indicano che oltre 100.000 aziende nel mondo utilizzano ancora sistemi AS400 (IBM i) per gestire processi come ERP, contabilità, logistica e sistemi bancari e l’Italia rientra pienamente in questo scenario. Secondo dati di market intelligence pubblicati dalla piattaforma Enlyft, circa il 5% delle aziende che utilizzano AS/400 nel mondo si trova nel Paese, che si colloca al quarto posto globale dopo Stati Uniti, Giappone e Regno Unito.
Questo significa che continuare a utilizzare tecnologie legacy sia necessariamente una scelta sbagliata? Non sempre. Quando una piattaforma continua a funzionare in modo affidabile e supporta attività importanti per l’azienda può restare una parte rilevante dell’infrastruttura IT.
Per capire se vale ancora la pena mantenere una tecnologia come AS400, è utile valutare alcuni aspetti legati al funzionamento del sistema e al suo ruolo nei processi aziendali:
Affidabilità operativa – Se il sistema continua a garantire stabilità, tempi di risposta adeguati e continuità operativa nei processi, può ancora rappresentare una base solida per l’infrastruttura aziendale. Molte piattaforme legacy sono state progettate proprio per garantire questo tipo di resilienza.
Costi di gestione – Un altro elemento importante è il costo complessivo di mantenimento. Quando l’infrastruttura è già ammortizzata e richiede interventi limitati per rimanere operativa, il costo di gestione può risultare significativamente più basso rispetto a una migrazione completa verso una nuova piattaforma.
Centralità nei processi – Infine è importante valutare quanto il sistema sia integrato nei processi aziendali. Se supporta funzioni core come ERP, contabilità o gestione della logistica, una sostituzione totale potrebbe comportare un progetto lungo e complesso, con impatti rilevanti sull’operatività quotidiana.
Scegliendo di mantenere questi sistemi, molte organizzazioni stanno cercando modalità per valorizzare le piattaforme esistenti introducendo allo stesso tempo strumenti più recenti che migliorano la gestione dei servizi e la visibilità delle attività operative. L’obiettivo è permettere ai sistemi storici di continuare a svolgere il proprio ruolo mentre si collegano progressivamente a tecnologie più nuove in grado di supportare le esigenze digitali delle aziende.
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