Vacanze finite, energia ricaricata e mesi in “-BRE” in arrivo!
SettemBRE, ottoBRE, novemBRE e dicemBRE segnano la volata finale dell’anno e, da queste parti, abbiamo già parecchie novità da condividere. Possiamo anticiparti che i prossimi mesi saranno interessanti e l’ultimo contenuto di questa newsletter nasconde già un bel spoiler.
Ma prima… pronti a scoprire gli insight di agosto? 👇

🛡️ TREND: L’estate mette alla prova la sicurezza delle aziende italiane
Meno persone negli uffici per via delle ferie estive è diventato sinonimo di più attacchi informatici? Purtroppo la risposta è sì. Tra il 6 e il 13 agosto sono state registrate quindici vittime italiane di ransomware in sette giorni, rivendicate da otto gruppi criminali diversi, secondo i dati raccolti da Ransomfeed, la piattaforma che monitora le rivendicazioni pubblicate dai gruppi stessi. Una delle settimane più intense mai osservate nel Paese.
E il motivo di questa concentrazione estiva è più organizzativo che tecnico. Con i team IT ridotti e le catene di approvazione più lente, il tempo che passa tra il primo segnale e la reazione si allunga, e chi attacca lo sa bene. Nella manifattura l’effetto è immediato, perché un fermo produttivo si traduce in costo nello stesso giorno in cui accade. Preoccupante, vero?
I dati qui sotto mostrano il panorama e aiutano a capire la dimensione del fenomeno:
- 2.171 eventi cyber gestiti dall’ACN nel primo semestre 2026, il 47% in più rispetto allo stesso periodo del 2025
- 1.072 incidenti con impatto confermato
- 181 casi di ransomware nel semestre, in calo del 12% rispetto al 2025
- Le email malevole restano il primo canale di accesso iniziale con il 40% dei casi, seguite dalle credenziali compromesse con il 26%
- Trentaquattro rivendicazioni contro organizzazioni italiane tra luglio e il 20 agosto, con la manifattura tra i settori più colpiti
C’è però una lettura che rende questo quadro meno cupo e più interessante per le organizzazioni. I casi di ransomware stanno scendendo mentre gli eventi gestiti aumentano, segno che le minacce vengono intercettate sempre più spesso prima di produrre effetti. Le aziende stanno così capendo quanto sia necessario investire in tecnologie che non siano soltanto difensive, ma che aiutino anche a organizzare la risposta nel momento in cui qualcosa accade. Un aspetto che diventa ancora più importante quando metà delle persone è in ferie, perché solo così è possibile agire rapidamente di fronte a un attacco.
Con Deepser, gestione degli incidenti, documentazione tecnica e tracciabilità delle attività restano centralizzate in un’unica piattaforma, anche quando il team della tua azienda è ridotto. Agisci più in fretta e non correre rischi. Vuoi saperne di più? Parla con il nostro team commerciale.

💡 Il focus degli investimenti AI si sposta dal training all’utilizzo
Per anni l’intelligenza artificiale è stata raccontata attraverso i modelli e il loro addestramento. Nel 2026 il centro di gravità si sposta. Secondo il forecast pubblicato da Gartner il 10 agosto, la spesa mondiale per l’inference, ovvero il momento in cui un modello viene interrogato e produce una risposta dentro un processo reale, raggiungerà 23,3 miliardi di dollari e supererà per la prima volta quella dedicata al training, che si ferma a 19 miliardi. Nello stesso anno l’IaaS ottimizzato per l’AI cresce del 96,4% e arriva a 42,3 miliardi.
Il motivo di questo sorpasso è il segnale più interessante del dato. Hardeep Singh, Senior Principal Research Analyst di Gartner, spiega che si sta passando da modelli generalisti addestrati periodicamente a modelli specifici per dominio integrati nei sistemi operativi, che richiedono un’esecuzione continua e in tempo reale. Tradotto, le aziende hanno smesso di provare l’intelligenza artificiale e hanno iniziato a farla lavorare.
Qui in Deepser i nostri clienti lo vedono già con AI Studio, che porta l’intelligenza artificiale dentro i workflow di Service Management, migliorando le performance dei team nelle attività di ogni giorno senza perdere sicurezza e controllo su ciò che accade nei processi. Visita il nostro sito o contattaci per saperne di più.

🤖 I robot umanoidi cercano il loro posto nelle aziende
Per decenni i robot umanoidi sono appartenuti soprattutto alla fantascienza. Movimenti rigidi, voce metallica e un futuro che sembrava sempre lontano. Oggi, però, qualcosa sta cambiando e nelle ultime settimane il tema ha attirato molta attenzione. Da una parte ci sono gli investimenti, con un produttore cinese del settore che, dopo la quotazione alla Borsa di Shanghai, ha visto il proprio titolo crescere fino al 629% nella prima giornata di scambi. Dall’altra ci sono dimostrazioni sempre più spettacolari, come quella dei World Humanoid Robot Games di Pechino, dove ad agosto un robot umanoide ha corso i 100 metri in 8,86 secondi, meglio del record umano di Usain Bolt.
Ma superato l’effetto sorpresa, la domanda più interessante per le aziende è un’altra: dove potrebbero essere davvero utili? I robot industriali tradizionali sono generalmente progettati per svolgere attività molto specifiche e funzionano al meglio in processi ripetitivi e stabili. Operazioni come il carico e scarico dei macchinari, la movimentazione dei materiali oppure la gestione di piccoli lotti con frequenti cambi di formato, invece, sono rimaste spesso affidate alle persone anche perché automatizzarle richiedeva impianti dedicati e investimenti difficili da giustificare. È proprio qui che gli umanoidi potrebbero trovare spazio. Sono progettati per muoversi negli stessi ambienti delle persone, utilizzando strumenti già presenti e passando così da un’attività all’altra senza dover ripensare completamente gli spazi di lavoro.
Se questa promessa riuscirà a trasformarsi in applicazioni davvero sostenibili, nei prossimi anni potrebbero entrare nelle fabbriche senza richiedere che sia la fabbrica ad adattarsi a loro. E a questo punto è difficile negarlo: l’era in cui potremmo avere un robot come collega di lavoro sembra più vicina che mai.
E secondo te? Nei prossimi anni vedremo umanoidi al lavoro nelle fabbriche europee oppure resteranno la versione aggiornata di un sogno da film? Raccontacelo nei commenti.

👀 Spoiler: qualcosa sta cambiando in Deepser…
Negli ultimi mesi abbiamo lavorato tanto, anche su cose che ancora non si vedono. Stiamo cambiando e preparando diverse novità con l’obiettivo di fare ancora meglio quello che facciamo ogni giorno. Non possiamo ancora raccontarti tutto, ma qualche indizio sì… chi è pronto per qualche spoiler?
Presto vedrai da queste parti…
- Un nuovo modo di presentarci, più vicino a ciò che Deepser vuole essere.
- Una nuova esperienza digitale per conoscere meglio la piattaforma e tutto ciò che possiamo offrire.
- Spazi dedicati alle storie e ai contenuti, per condividere risultati, esperienze e tutto quello che succede nel nostro universo.
- Nuovo modulo in arrivo, pensato per ampliare ancora di più le possibilità della piattaforma.
- E anche più occasioni per incontrarci, confrontarci e scoprire insieme tutte le novità.
Per ora non diciamo altro… anche perché vogliamo lasciarti ancora un po’ di curiosità, va bene? Una cosa però possiamo dirtela: sarà ancora più bello di quanto immagini!
Tra gli insight di questo mese, quale ti ha colpito di più?
Se è la tua prima volta qui, questo è il momento perfetto per iscriverti alla nostra newsletter. Alla prossima edizione, ciao!



