Un portale aziendale smette di rispondere. Gli utenti provano ad accedere, qualcuno ripete l’operazione più volte e, alla fine, arriva la prima segnalazione al Service Desk. Solo allora il team IT scopre che il servizio è irraggiungibile, senza sapere esattamente da quanto tempo. Una situazione che può verificarsi anche nelle aziende più organizzate, soprattutto quando il monitoraggio dei servizi dipende da strumenti separati o dalle segnalazioni degli utenti.
Per anticipare questi problemi, Deepser introduce Uptime, il nuovo modulo che monitora automaticamente la disponibilità di siti web, portali, applicazioni e API. Il sistema verifica a intervalli regolari che i servizi rispondano correttamente, registra eventuali interruzioni e ne misura la durata. Le informazioni sono subito disponibili nella piattaforma, dove possono essere collegate ai ticket e condivise con i clienti attraverso il Portale Utente.
Sapere quando un servizio smette di funzionare
Il tempo che intercorre tra l’inizio di un’interruzione e la sua individuazione può incidere direttamente sulla qualità del servizio offerto. Prima viene rilevato il problema, prima il team IT può intervenire.
Con Uptime, ogni servizio viene controllato automaticamente tramite richieste HTTP o HTTPS, secondo una frequenza configurabile che può arrivare fino a un controllo al minuto.
Per ciascun monitor è possibile definire quali risposte del server considerare corrette e quanti controlli consecutivi devono fallire prima di confermare un’interruzione. Questo meccanismo permette di evitare che un rallentamento momentaneo o un singolo errore di connessione vengano interpretati come un vero disservizio.
Quando il problema viene confermato, il servizio passa allo stato Down e Deepser apre automaticamente una registrazione del disservizio. Una volta ripristinato il funzionamento, l’evento viene chiuso, conservando tutte le informazioni necessarie per ricostruire quanto accaduto.
Ogni minuto di interruzione viene registrato
Quando un cliente chiede quanto sia durato un disservizio, la risposta dovrebbe essere immediata. Eppure, senza un monitoraggio dedicato, ricostruire l’inizio e la fine di un’interruzione può richiedere tempo e verifiche manuali.
Uptime conserva uno storico dei disservizi rilevati, con l’orario di inizio e fine, la durata e il motivo dell’errore, come una mancata risposta del server o un errore HTTP.
Anche mentre l’interruzione è ancora in corso, la durata viene aggiornata a ogni controllo. Inoltre, il sistema considera come inizio del disservizio il momento del primo controllo fallito, anziché quello della conferma.
Queste informazioni costituiscono la base per calcolare automaticamente la percentuale di disponibilità di ogni servizio, consultabile su tre intervalli temporali:
- 24 ore per verificare le interruzioni più recenti.
- 30 giorni per osservare l’andamento della disponibilità.
- Un anno per valutare l’affidabilità del servizio su un periodo più esteso.
Un’informazione particolarmente utile quando bisogna verificare il rispetto degli SLA concordati con i clienti. Anziché affidarsi a stime, i responsabili possono consultare dati registrati dal sistema e confrontarli con gli impegni contrattuali.

Le manutenzioni programmate restano fuori dal calcolo
Un servizio temporaneamente sospeso per un aggiornamento pianificato non dovrebbe incidere sulla disponibilità allo stesso modo di un’interruzione imprevista.
Per questo il modulo permette di programmare finestre di manutenzione durante le quali i controlli vengono sospesi. Il periodo interessato viene escluso dal calcolo della disponibilità, evitando che un intervento concordato abbassi artificialmente le percentuali.
È possibile anche mettere temporaneamente in pausa un singolo monitor, ad esempio durante una migrazione o una modifica dell’infrastruttura.
In questo modo, i dati sulla disponibilità tengono conto delle attività programmate, offrendo una rappresentazione più attendibile della continuità dei servizi.
Un disservizio, tutti i ticket collegati
Quando un servizio aziendale diventa irraggiungibile, possono arrivare numerose richieste di assistenza relative allo stesso problema. Senza un collegamento tra monitoraggio e Ticket Management, gli operatori rischiano di gestire ogni segnalazione senza avere subito una visione completa dell’incidente.
Uptime permette di associare i ticket al disservizio che li ha generati, riunendo le informazioni direttamente in Deepser.
Dalla scheda del disservizio è possibile visualizzare tutte le richieste collegate. Aprendo un ticket, invece, l’operatore può risalire al servizio interessato e consultare i dettagli dell’interruzione.
Questo collegamento semplifica la gestione degli incidenti che coinvolgono più utenti e permette di ricostruire con maggiore precisione l’impatto del problema una volta risolto.
L’integrazione con Deepser offre anche la possibilità di utilizzare Flow, il motore di automazione della piattaforma, per attivare azioni in seguito ai cambiamenti di stato dei monitor.
Per esempio, è possibile configurare un workflow che apra un ticket quando un servizio passa allo stato Down oppure che invii una notifica al responsabile.
Anche la scadenza dei certificati HTTPS sotto controllo
A volte un servizio può smettere di essere accessibile senza che ci sia un vero guasto dell’applicazione. È quello che può succedere quando un certificato SSL/TLS scade e i browser iniziano a segnalare problemi di sicurezza nella connessione.
Per i servizi HTTPS, Uptime rileva e memorizza la data di scadenza del certificato direttamente nella scheda del monitor.
Questo permette ai team IT di consultare un’informazione importante per la continuità dei servizi e pianificare per tempo gli eventuali rinnovi.
La verifica dei certificati entra così a far parte delle attività di controllo gestite attraverso Deepser, senza la necessità di recuperare manualmente le date di scadenza dai singoli siti.
I clienti possono verificare lo stato dei propri servizi
Per un’azienda che fornisce servizi IT, la trasparenza sulla disponibilità è parte della relazione con il cliente. Sapere se un’applicazione è raggiungibile o consultare i dati di disponibilità non dovrebbe richiedere ogni volta una telefonata al supporto.
Uptime può rendere queste informazioni accessibili direttamente dal Portale Utente di Deepser, consentendo ai clienti di verificare in autonomia lo stato dei servizi che utilizzano.
La visibilità viene gestita attraverso le associazioni aziendali e le autorizzazioni già presenti nella piattaforma. Ogni servizio può essere collegato all’azienda che lo eroga e a quella a cui è assegnato, mentre gli amministratori decidono quali monitor mostrare sul Portale e a quali gruppi di utenti abilitare la funzionalità.
In questo modo, ciascun cliente può consultare esclusivamente i servizi di propria competenza.
Un vantaggio anche per i Managed Service Provider, che possono monitorare i servizi di più clienti dalla stessa istanza Deepser, mantenendo separate le informazioni e offrendo a ogni organizzazione una vista dedicata.
Configurare un monitor richiede pochi passaggi
L’attivazione del monitoraggio parte dalla creazione di un nuovo monitor all’interno di Deepser.
Si inserisce l’indirizzo HTTP o HTTPS del servizio, si definisce la frequenza dei controlli e si stabiliscono le condizioni che determinano il passaggio allo stato Down. È inoltre possibile associare il servizio alle aziende interessate e configurare eventuali finestre di manutenzione.
Da quel momento Deepser esegue le verifiche secondo le impostazioni definite e conserva i risultati di ogni controllo, inclusi i tempi di risposta e gli eventuali errori.
Quando si verifica un’interruzione, il disservizio viene registrato automaticamente. Al ripristino del servizio, il sistema ne completa lo storico e aggiorna le percentuali di disponibilità.
Tutte le informazioni rimangono consultabili nella piattaforma, a disposizione degli operatori e dei responsabili che devono seguire l’andamento dei servizi.
Il monitoraggio diventa parte del Service Management
Con l’introduzione di Uptime, le aziende possono affiancare al Ticket Management un sistema di controllo della disponibilità dei servizi web, utilizzando la stessa piattaforma con cui gestiscono quotidianamente le richieste di assistenza.
Un unico ambiente per individuare le interruzioni, collegarle alle segnalazioni e verificare la disponibilità dei servizi, con la possibilità di condividere queste informazioni anche con i clienti.
L’integrazione permette di ridurre il ricorso a strumenti separati e offre ai team IT una visione più completa di ciò che accade prima e durante un disservizio.
Disponibilità
Il nuovo modulo Uptime è incluso nella licenza Deepser Plus, permettendo alle aziende di ampliare le funzionalità di monitoraggio direttamente dalla propria piattaforma di Service Management.
Se sei già cliente Deepser, contatta il nostro team di supporto per maggiori informazioni sull’attivazione. Se vuoi scoprire come Uptime può aiutare la tua azienda, richiedi una demo al nostro team commerciale!


